Supercoppa: la Juve spera, la gara secca con l'Inter si può fare

Supercoppa: la Juve spera, la gara secca con l'Inter si può fare

Chiellini: "I nerazzurri sono forti, ma una finale è diversa dal campionato"

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  • Chiellini: "I nerazzurri sono forti, ma una finale è diversa dal campionato"
  • L'Inter è una corazzata ed è la principale candidata allo scudetto, la Juventus vuole provare a conquistare il primo trofeo dell'anno: Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini la pensano allo stesso modo, alla vigilia della finalissima di Supercoppa Italiana. "E' una partita secca, dovremo sfruttare gli episodi" la presentazione del tecnico; "In gara unica non sono imbattibili, il campionato e le finali sono due cose completamente diverse" la carica del centrale difensivo.
        Così, pur da sfavoriti, i bianconeri si presenteranno a San Siro con la voglia e la consapevolezza di potercela fare: "Il successo di Roma ci ha dato adrenalina e fiducia, ma l'importante è avere equilibrio - dice il capitano della Juventus - e non dobbiamo più farci travolgere dai picchi: serve dare continuità, dal punto di vista mentale non siamo stati bravi a raggiungerla".
        Il problema è che mancherà un asso come Federico Chiesa: "E' una botta per tutto il calcio italiano, speriamo di potergli dedicare la vittoria domani" il pensiero di Chiellini; "Purtroppo sono cose che capitano, ma lui è giovane e adesso tutti dovremo dare qualcosa in più per ovviare a questa mancanza" il punto di vista di Allegri. Magari arriverà qualcuno dal mercato? "Di questo non parlo, ma rimarremo così - le parole dell'allenatore - anche perché abbiamo diverse soluzioni nel reparto offensivo". Avanti senza Chiesa, dunque, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, ma a San Siro non ci saranno nemmeno De Ligt e Cuadrado per squalifica: "Faccio un appello per cambiare il regolamento, non ha senso saltare una finale per un cartellino preso in campionato" la richiesta di Chiellini ai vertici del calcio italiano. L'olandese e il colombiano sono stati fermati dal Giudice Sportivo dopo la sfida contro la Roma.
        Bonucci è recuperato ma non ha i 90 minuti nelle gambe e si accomoderà in panchina per lasciare spazio alla coppia Rugani-Chiellini, Danilo ha bisogno di qualche giorno di allenamento ulteriore per ritrovare la confidenza con il campo, tra i pali giocherà Perin e Allegri spiega la scelta obbligata: "Szczesny è stato l'ultimo della squadra ad essersi vaccinato, dobbiamo rispettare un protocollo che lo fa arrivare all'ultimo allo stadio perché non ha ancora il green pass" le parole che fugano ogni dubbio sulla possibile presenza di "no vax" dalle parti della Continassa.
        In attacco è sicura la presenza di Dybala, dopo i quattro gol di Roma la Juve vuole dimostrare di aver ritrovato il cinismo sotto porta: "Quella di Cristiano Ronaldo è stata una perdita importante, a volte nascondeva i problemi - l'analisi di Chiellini sulle difficoltà della squadra ad andare in rete - e sapevo che sarebbe stata una stagione di sofferenza: di fatto siamo gli stessi dell'anno scorso con CR7 in meno e con Locatelli e Kean in più".
        Intanto, dopo la squalifica in campionato Allegri tornerà a guidare i suoi ragazzi dalla panchina: "In tribuna ero molto più sereno, sembra che il calcio vada al rallentatore - le differenze raccontate dall'allenatore - ma ho detto a Landucci di stare preparato: devo ancora scontare un turno in Coppa Italia: contro la Sampdoria ci sarà di nuovo di lui. E, considerato com'è andata a Roma, pensavo di non venire in panchina nemmeno domani (ride, ndr)". (ANSA).