Inzaghi, è una sconfitta che ci rallenta e ci fa male

Inzaghi, è una sconfitta che ci rallenta e ci fa male

Tecnico Inter, 'per quanto si è visto è uno stop immeritato'

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  • Tecnico Inter, 'per quanto si è visto è uno stop immeritato'
  • (ANSA) - TORINO, 06 NOV - "C'è il peso di aver vinto uno scontro diretto dopo tanto tempo: la cosa più bella è vedere la squadra con entusiasmo e voglia di aiutarsi l'uno con l'altro": il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, festeggia il successo per 2-0 contro l'Inter. "Stasera è giusto godere, ma da domani dobbiamo pensare subito al Verona - precisa il bianconero - perché altrimenti buttiamo a mare quanto fatto fino ad oggi: siamo a due punti dal quarto posto, vediamo cosa combiniamo giovedì". E sulla situazione in infermeria: "Al momento Vlahovic è out, ha ancora questa infiammazione e lo valuteremo - spiega Allegri sull'attacante - mentre da domani dovrebbero rientrare McKennie e Paredes e martedì probabilmente Kean". La crescita di Fagioli è esponenziale: "Non so se è da convocare in Nazionale, dovete chiederlo a Mancini - la risposta del tecnico - ma posso dire che c'è un bacino di ragazzi dal 1998 al 2004 molto interessante in ottica azzurra".
        Simone Inzaghi si lecca le ferite dopo il quarto big-match perso: "E' vero che li abbiamo giocati tutti in trasferta, ma dobbiamo fare di più - dice il tecnico dell'Inter - e questa sconfitta ci rallenta e ci fa male: probabilmente per quanto visto in campo non è meritata, la Juve ha fatto tre tiri e due gol mentre noi abbiamo concluso otto o nove volte". Il rammarico è tutto nelle due reti subite: "Sono state due azioni in fotocopia, loro sono partiti dalla loro area e sono arrivati fino alla nostra - spiega l'allenatore nerazzurro - e noi avremmo dovuto spendere il fallo". La corsa al primo posto si fa sempre più complicata: "Mancano ancora 25 partite e ci sono tanti punti in palio, questo è un campionato dove si va fortissimo - l'analisi sulla corsa secondo Inzaghi - e noi dobbiamo assolutamente migliorare negli scontri diretti".
        (ANSA).