Diritti tv: De Siervo, siamo a metà del guado

Diritti tv: De Siervo, siamo a metà del guado

Ad Lega A "c'è anche ipotesi di una partita in chiaro"

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  • Ad Lega A "c'è anche ipotesi di una partita in chiaro"
  • (ANSA) - ROMA, 13 FEB - "Per l'assegnazione dei diritti tv siamo a metà del guado. Sono rimasti in lizza due operatori e i loro progetti sono all'attenzione dei presidenti. Vengono approfonditi gli aspetti economici, ma sono importanti anche quello editoriale, e distributivo, che sono valutati e verificati con attenzione. E' evidente che elemento chiave per la scelta sarà la garanzia che tutti possano vedere comodamente le partite sul divano di casa propria". Lo ha detto l'ad della Lega serie A, Luigi De Siervo, ospite a "Campioni del mondo" su Rai Radio2.
        "Tra le ipotesi sul tavolo - ha detto ancora De Siervo - c'è anche la possibilità che una partita vada in chiaro, una proposta che sarebbe rivoluzionaria. Sarebbe da inserire nel nuovo pacchetto, probabilmente per una gara del lunedì sera, ma è un tema che va approfondito attentamente". Il manager ha affrontato anche il tema dell'importanza delle altre fonti di introito per le società di calcio, soprattutto gli impianti, sottolineando che l'Italia resta molto indietro. "In altre realtà, non solo calcistiche, i grandi ritorni si hanno nelle giornate di gara - ha spiegato -. Gli impianti, gli stadi, se adeguati e moderni sono una linfa vitale, aumentando il tempo e la spesa che gli spettatori e tifosi dedicano all'evento partita". "La speranza di tutto il mondo dello sport è che si vada al di là dei grandi eventi per superare i cavilli della burocrazia - ha aggiunto De Siervo -. I nostri impianti non sono adeguati e rischiano di rimanere vuoti anche alla riapertura".
        "In questo momento di fermo si poteva aprire una riflessione e cercare un cambiamento, ma invece abbiamo visto ad esempio la risposta interlocutoria dei Beni culturali alla Fiorentina. Con questo atteggiamento, non avremmo mai visto nascere una piramide al Louvre, invece pensiamo si possa intervenire anche su una grande opera per renderla funzionale alle esigenze moderne".
        (ANSA).