Caos Nizza, il governo francese: 'Un insulto allo sport'

Caos Nizza, il governo francese: 'Un insulto allo sport'

La ministra Maracineanu: 'Punire i colpevoli'. Mandanda: 'Non ci sentivamo al sicuro'

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  • La ministra Maracineanu: 'Punire i colpevoli'. Mandanda: 'Non ci sentivamo al sicuro'
  • Interviene anche il governo francese sul caos di Nizza-Marsiglia, il derby della Costa Azzurra interrotto ieri dopo l'invasione di campo di numerosi tifosi e la rissa con i giocatori. Gli incidenti sono stati definiti "un insulto al calcio" dal ministro dello sport, Roxana Maracineanu, che su BFMTV ha chiesto "sanzioni per i colpevoli". Oggi sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Nizza e i due club sono stati convocati davanti alla commissione disciplinare della Lega Calcio Professionisti. "E' una situazione deplorevole - ha aggiunto Maracineanu - visto il tempo che abbiamo passato a seguire le partite senza spettatori, senza sportivi, senza incoraggiamento", ha prima reagito il ministro. "E' intollerabile: la prima delle condizioni perché una partita si svolga è ovviamente quella di garantire l'incolumità delle persone che sono in campo, giocatori, arbitri, allenatori - ha aggiunto - Questi incidenti sono un insulto prima di tutto per il calcio, per lo sport in generale e per i tifosi stessi. Ci sono le sanzioni adeguate, come i divieti di accesso allo stadio. Sono pronta a riaprire questo caso se necessario". Ma la questione riguarda anche la responsabilita' dei club. "Penso che ci debbano essere sanzioni anche tra loro", ha sottolineato il ministro. "Verificare se la partita doveva riprendere sarà uno degli elementi dell'indagine. Se i giocatori si sono sentiti in pericolo hanno fatto bene a rimanere negli spogliatoi e a far sì che la partita non riprendesse", ha concluso Maracineanu

    Mandanda, non ci sentivamo al sicuro - "Non ci sentivamo al sicuro". Il capitano del Marsiglia Steve Mandanda così ha spiegato la decisione della sua squadra di non tornare in campo dopo gli incidenti di ieri sera a Nizza. "Quello che ho detto al delegato (della partita) è che era in pericolo l'incolumità di noi giocatori. Molti dei nostri sono stati presi di mira, colpiti", ha detto il portiere in un video pubblicato sul sito dell'OM. La partita della 3a giornata di Ligue 1 tra il Nizza e l'Olimpyque è stata interrotta per la prima volta al 75' dopo che i tifosi hanno invaso il campo a seguito di un incidente che ha dato fuoco alla polvere: l'ennesima bottiglia di plastica lanciata al giocatore del Marsiglia Dimitri Payet, che quest'ultimo ha rilanciato verso gli spalti. In quel momento il Nizza era in vantaggio per 1-0. Dopo più di un'ora e mezza di interruzione, l'incontro è stato definitivamente interrotto. "Gli arbitri hanno concordato con noi di interrompere la partita perché sentivano che la sicurezza non c'era. Il delegato ha risposto che per il prefetto e le forze dell'ordine si poteva continuare. Io gli ho risposto 'voi non avete sperimentato ciò che abbiamo vissuto noi in campo' " ha spiegato Mandanda. Un'inchiesta è stata aperta dalla procura di Nizza e le due squadre, convocate mercoledì dalla Commissione disciplinare della Lega calcio professionistica (Lfp), rischiano sanzioni

    Incidenti in Nizza-Marsiglia, indaga la magistratura- Indaga anche la magistratura sui gravi incidenti che si sono verificati durante Nizza-Marsiglia, partita valida per la 3/a giornata della Ligue 1. Il giudice ha riferito che, al momento, non ci sono persone in stato di fermo, ma che l'indagine è in corso per appurare responsabilità. I rappresentanti dei due club, intanto, sono stati convocati per mercoledì davanti alla Commissione disciplinare della Professional Football League (LFP). Il Nizza e il Marsiglia sono esposti a sanzioni per "gravi incidenti". Lo ha annunciato questa mattina la LFP. La partita di calcio Nizza-Marsiglia ieri è stata interrotta dall'arbitro dopo che il terreno di gioco è stato invaso da alcuni tifosi del Nizza. Gli incidenti sono iniziati al 75', quando il giocatore del Marsiglia, Dimitri Payet, ha rilanciato verso i tifosi del Nizza una delle tante bottiglie di plastica che riceveva addosso ogni volta che andava a battere un calcio d'angolo. Furiosi, i tifosi sono scesi sul prato per minacciare il n.10 Marsiglia, prima che l'arbitro rimandasse i giocatori negli spogliatoi. Questa mattina il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha ribadito che le violenze sono "intollerabili" e chiesto "sanzioni" alla Lega calcio professionistica. In tribuna, Longoria e il presidente del Nizza, Jean-Pierre Rivère, sono quasi arrivati ;;alle mani. "Si sono presi l'un l'altro per il colletto e le guardie del corpo hanno dovuto separarli", ha detto un testimone. Il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan, dal canto suo, ha twittato: "Giocatori infortunati, mancanza di sicurezza; la partita non si sarebbe mai dovuto riprendere. Decisione triste. Orgoglioso della 'mia' squadra che non si è prestata a questa mascherata".