Cagliari: Semplici, "pronti alla battaglia"

Cagliari: Semplici, "pronti alla battaglia"

Con il Verona senza Ceppitelli, Marin forse in panchina

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  • Con il Verona senza Ceppitelli, Marin forse in panchina
  • (ANSA) - CAGLIARI, 02 APR - Non è ultima spiaggia, non è partita da dentro o fuori. Lo dice Leonardo Semplici, forse per tranquillizzare la squadra ma sa bene quanto siano importanti i punti di Cagliari-Verona, domani alle 15 alla Sardegna Arena.
        "Mi aspetto una gara con la mentalità e cattiveria giusta - ha detto l'allenatore del Cagliari nella consueta conferenza stampa della vigilia - l'umore è buono, la rabbia dopo La Spezia deve rimanerci dentro: ci deve dare la carica giusta. Ce la possiamo fare, ma solo se buttiamo in campo tutto. È una gara importante, ma non vorrei dire che è l'ultima spiaggia. Bisogna tirare fuori tutto il possibile per raggiungere il nostro traguardo. Quando fischia l'arbitro, bisogna essere pronti alla battaglia".
        C'è qualche problema di formazione. Ceppitelli non ci sarà, non è riuscito a recuperare. Marin è tornato dopo tre partite in otto giorni con la sua Romania: sarà nella lista dei convocati per domani, ma potrebbe non giocare dall'inizio. Cragno sarà con la squadra e sicuramente tra i pali nonostante la paura Covid legata ai casi di positività in azzurro. "Abbiamo utilizzato questi dieci giorni di sosta per la Nazionale cercando di migliorare quei tre o quattro principi suggeriti alla squadra quando sono arrivato. Affrontiamo una squadra di grande valore: sta a noi dover fare una grande prestazione anche per ovvi motivi di classifica. Bisogna scendere in campo con una mentalità agguerrita, vogliosi di mostrare quello che si sa fare".
        Dieci giorni molto intensi: "Abbiamo lavorato su tutto, non solo sull'attacco. Abbiamo battuto molto anche sulla "cattiveria" sportiva: abbiamo bisogno anche di raschiare il barile per portare a casa il risultato. Anche l'aspetto fisico è importante, soprattutto con una squadra come il Verona: i ragazzi hanno lavorato con buona intensità".
        Corsa sul Torino? "Facciamo la corsa su noi stessi, non devo "normalizzare" nulla, devo cercare di far arrabbiare i miei ragazzi per raggiungere orgogliosamente l'obiettivo. Non è gara da dentro e fuori, ma il risultato sarà importante anche per avere la convinzione giusta in vista delle prossime partite".
        (ANSA).