Serie A: tre big match, Milan-Napoli prima sfida scudetto

Serie A: tre big match, Milan-Napoli prima sfida scudetto

Spiccano Udinese-Inter e Roma-Atalanta; Juve vuole evitare crisi

Solutions Manager
  • Spiccano Udinese-Inter e Roma-Atalanta; Juve vuole evitare crisi
  • Il livello dei veleni del campionato è misurato dall'elenco dei tecnici squalificati: Allegri, Spalletti, Giampaolo e Baroni lasceranno spazio ai propri vice in un turno, l'ultimo prima della sosta delle nazionali, che vede l'esordio di Thiago Motta al Bologna e Palladino al Monza. Le polemiche Var, i punti che pesano sempre di più, gli infortuni a grappoli che bersagliano anche le grandi non potranno però più essere degli alibi perchè la serie A pretende responsi esaurienti. Li chiede, dopo un mese frenetico di gare, soprattutto ai tre big match che scandiscono la domenica degli italiani a una settimana dalle elezioni politiche: a pranzo Udinese-Inter, a merenda Roma-Atalanta, a cena il più importante, Milan-Napoli. Ma sarà un turno delicato (in cui si osserverà un minuto di raccoglimento per le vittime del maltempo nelle Marche) anche per altre tre big: la Juve, con un piedi fuori dalla Champions, non ha alternative al successo a Monza se vuole evitare guai ancora più seri ad Allegri; la Fiorentina, che è a 8 punti dal vertice, deve rispondere alle inascoltate sollecitazioni di Italiano, ma incontra un avversario in crescita come il Verona.

    La Lazio, che era in un trend positivo, e' stata travolta da una squadra danese che non appartiene all'aristocrazia del calcio europeo, e deve riscattarsi a Cremona. Tanti sono i motivi che rendono attraente la giornata numero sette, che parte stasera con la sfida sudista Salernitana-Lecce, ma si attendono spettacolo ed emozioni tra le due squadre che giocano meglio in Italia, Milan e Napoli. Sarà un confronto, senza i due uomini-vetrina Leao e Osimhen, che potrà lasciare un solco nella corsa allo scudetto visto che regolano i conti due squadre in salute, in testa al proprio girone di Champions. Maignan, Tomori, Hernandez, Bennacer e l'implacabile Giroud sono i cardini di Pioli, in attesa del miglior De Ketelaere, mentre il Napoli fa quadrato intorno al mirabile centrocampo costruito con perizia da Spalletti (Anguissa, Lobotka, Zielinski) superiore alla somma delle individualità. Ma, in assenza di Leao, a spaccare la partita potrebbe essere l'irresistibile Kvara, che in alcuni spunti ricorda George Best. A favore di Spalletti c'è anche il potenziale dei nuovi acquisti visto che Ndombelè ancora stenta, Simeone e Raspadori stanno emergendo ora.

    Ma il senso di squadra ormai acquisito dal Milan rende questa elettrizzante sfida da tripla. Lo stesso equilibrio regna negli altri due big match di domenica: la Roma di Mourinho sta superando qualche incertezza col super innesto di Dybala, osannato dai tifosi come non accadeva dai tempi di Totti, il recupero di Zaniolo e il lavoro prezioso dei due maestri della Premier, Smalling e Matic. L'Atalanta, che Gasp sta ricostruendo con l'inserimenti dei nuovi Holjund, Ederson e Lookman, e con la bacchetta di direttore d'orchestra nelle mani di Koopmeiners, ha un po' frenato ma è ancora in testa a una classifica corta, con sei squadre in due punti. Le altre due si affrontano al Friuli in casa della sorpresa della serie A, l'Udinese affamata di Sottil, che si giova del senso del gol di Beto, pronto a fruttare ai Pozzo una futura plusvalenza alla Alexis Sanchez o De Paul.

    Dopo quattro meritati successi di fila ecco l'esame con l'altalenante Inter di Inzaghi, priva di Lukaku e Calhanoglu, risollevata dai gol di Brozovic e Dzeko, ma mai del tutto convincente. Mancheranno anche Milik e Cuadrado alla Juve falcidiata dagli infortuni (16 in due mesi) e in seria crisi di gioco e di risultati. Per Allegri, che spera nel risveglio di Vlahovic, c'è l'ostacolo Monza che Berlusconi ha affidato a Palladino e che ha conquistato il primo punto a Lecce. I gol di Immobile e la dura reprimenda di Sarri dovrebbero dare la sveglia alla Lazio in casa dell'altra neopromossa Cremonese, che ha raccolto finora molto meno di quello che ha seminato. Più arduo il compito della Fiorentina, piena di infortunati, che si affida a Jovic per arginare un Verona che prova a risalire la china. Molto interessante è anche la sfida tra il Torino, guidato di nuovo in panchina da Juric, che sembra maturo per portarsi in zona Europa. L'avversario, il Sassuolo di Dionisi, ha una classifica inferiore agli altri anni: si giova degli spunti e dei gol di Frattesi e attende i miglioramenti di Pinamonti. Riguardano la zona salvezza gli altri due incontri: il Bologna, affidato a Thiago Motta che vuole cambiare modulo, recupera Arnautovic e riceve l'Empoli reduce dalla buona prova contro la Roma, mentre tra Spezia e Sampdoria la vittoria può venire nella sfida del gol tra Nzola e Caputo.