Serie A: Milan-Napoli, formazioni

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Spalletti vuole agguantare i rossoneri

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  • Spalletti vuole agguantare i rossoneri
  • Non ci sarà Leao, l'uomo più decisivo del Milan, nella "sfida scudetto" contro il Napoli, ma Stefano Pioli non vuole - e soprattutto non può - drammatizzare. Il Milan non è un singolo giocatore. "Noi facciamo del nostro gioco e delle energie la cosa più importante. Conta il collettivo", spiega l'allenatore rossonero in conferenza. "Non conta chi manca, ma lo spirito di chi gioca e Saelemaekers è un destro che può giocare a sinistra", ribadisce. Insomma a meno che non sia pretattica di vigilia, Pioli non sembra intenzionato a snaturare il suo Milan. Il modulo dovrebbe rimanere il 4-2-3-1 con Saelemaekers al posto di Leao. Mancheranno estro, dribbling e strappi del portoghese ma il rendimento di Saelemaekers fa ben sperare Pioli. Nelle due partite di Champions in cui è sceso in campo con la maglia da titolare, ha sempre segnato. Anche se il tecnico del Milan non lascia trasparire alcun turbamento, è facile immaginare che avrebbe preferito avere più alternative offensive nel terzo scontro diretto di questo avvio di stagione, dopo quelli con Atalanta e Inter. "E' una sfida scudetto perché il campionato sarà così equilibrato che tre punti possono fare la differenza. I punti di ogni singola partita sono importanti e ogni partita sarà sfida scudetto", spiega Pioli che conosce l'importanza della vittoria ma non vuole caricare di troppa pressione i suoi, il campionato è ancora agli albori.

    "Sarà una bella partita per il calcio italiano e internazionale. Le due squadre si assomigliano ma il Mlan ha ulteriore forza dallo scudetto vinto e l'aver ricominciato bene conferma le potenzialità. Noi dobbiamo andare più forti se vogliamo agguantarli". Luciano Spalletti ha lo scenario chiaro, lavora per imporlo nella testa e nelle gambe dei giocatori del Napoli a cui guarderà dalla tribuna per la squalifica. In campo mancherà l'infortunato Osimhen e Spalletti pensa al ballottaggio Simeone-Raspadori dal 1', sapendo che ha segnato 4 gol nelle ultime due gare senza il nigeriano: "Raspadori e Simeone sono diversi. Ne abbiamo scelti due differenti. Simeone è fisico, Raspadori sgusciante, ma abbiamo davanti anche Kvaratskhelia, Politano, Lozano che sta bene".