Serie A: Atalanta-Lazio 2-2

Serie A: Atalanta-Lazio 2-2

Immobile eguaglia Piola, Lazio lo celebra 'King Ciro'

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  • Immobile eguaglia Piola, Lazio lo celebra 'King Ciro'
  • De Roon al fotofinish evita la terza sconfitta interna lungo la strada verso la rivincita-Champions col Manchester United a un'Atalanta aggrappatasi inizialmente a Zapata per restare incollata a una Lazio che ha provato a scappare per ben due volte. Finisce 2-2 una partita viva e tesa, con un episodio nel finale che avrebbe potuto cambiarne le sorti: una monetina lanciata dalla curva dei tifosi atalantini ha colpito Reina alla testa, quando la Lazio era avanti 2-1, ma il portiere accasciatosi per un attimo si e' poi rialzato. Poteva essere, in piccolo, un nuovo caso Alemao, ma e' finita diversamente. Poi, al 93', il gol di De Roon.

    E' una giornata calcistica che, nonostante la mancata vittoria, Ciro Immobile ricorderà a lungo. Infatti con il gol segnato all'Atalanta l'attaccante biancoceleste ha raggiunto il record storico del club, segnando la rete numero 159 con la maglia della Lazio: così facendo Immobile è diventato insieme a Silvio Piola il miglior marcatore della storia del club.
    A celebrare l'impresa del bomber di Torre Annunziata è stata la società che con un post su Instagram ha sottolineato che "King Ciro ora è il capocannoniere di tutti i tempi della Lazio, 1° Ciro Immobile 159, 1° Silvio Piola 159".

    "C'è rammarico per aver preso i due gol nel recupero dei due tempi, perché oggi meritavamo di vincere". Maurizio Sarri, dopo il 2-2 con l'Atalanta, recrimina sul risultato finale: "La sensazione è che meritassimo la vittoria, anche se questi episodi fanno parte del calcio e bisogna saperli accettare. Di inaccettabile ci sarebbe stato tornare a una prestazione come quella di Verona", la premessa in sala stampa al Gewiss Stadium. "Voglio garantire un minimo di continuità, le scelte le ho fatte sapendo che in mezzo tutti quanti stavano bene. Grandi rischi non ne abbiamo corsi, forse sul tiro dal limite di Muriel, non siamo mai stati in affanno nemmeno nel finale - ha proseguito l'allenatore della Lazio -. Luis Alberto tra l'altro ha fatto un controllo di esterno destro su una palla lunga che valeva il prezzo del biglietto. La squadra è sempre disponibile, pur avendo fatto fatica ad assimilare alcuni concetti. Lo spartiacque vero è stata la partita di mercoledì con la Fiorentina: non la migliore tecnicamente, ma per l'applicazione sì. Oggi abbiamo fatto qualcosa in più, mantenendo la stessa determinazione". Sarri smentisce che i suoi siano al top: "Non so quanto ci voglia per raggiungere il massimo rendimento, è come chiedere a un professore quanto i suoi studenti ci mettono a imparare la sua materia - spiega -. I ragazzi venivano da un retroterra diverso: a Napoli si difendeva già a quattro, questa squadra invece giocava un calcio molto diverso. Cataldi non è giovanissimo d'età ma è un giovanissimo del ruolo, non aveva mai trovato una collocazione definitiva in campo. Abbiamo tanti giocatori così".

    "Uno splendido primo tempo di assoluto livello, per ritmo e intensità, ma Lazio ha qualità e prontezza per sfruttare le opportunità. Mi aspettavo di più dal secondo, anche se abbiamo sempre fatto noi la partita". Gian Piero Gasperini è contento a metà per il 2-2 in extremis della sua Atalanta: "Se fai qualche errore di troppo, come nel secondo gol ospite, poi lo paghi e sei obbligato a rincorrere - spiega il tecnico nerazzurro -. E' stato uno scontro di livello tra squadre di livello, giocato sempre con grande spirito: noi negli ultimi anni siamo sempre arrivati davanti strappandole il posto in Champions, ma è una rivalità che prima non esisteva. Sono sempre partite molto belle, con gol e opportunità sui due fronti". C'è l'elogio dell'avversario: "La Lazio è un'ottima squadra, organizzata che ha appena cambiato il modo di giocare: non era facile assimilarlo dopo anni di Inzaghi. Oggi magari ha privilegiato la difesa ma l'ha fatto molto bene - prosegue -. Con Sarri c'è condivisione di idee sul calcio: ci sono situazioni per cui tutti dobbiamo dare un contributo per migliorarlo (riferito al Var e all'interpretazione degli episodi, ndr)". Poi analizza i reparti e singoli: "La difesa ha fatto bene contro tre giocatori offensivi così tecnici: il primo gol l'abbiamo preso schierati, sul secondo abbiamo perso un pallone. Bene Demiral e bene De Roon, ha testa e doti fisiche per giocare fuori ruolo - spiega Gasperini -.In attacco come precisione anche nei passaggi manca ancora una virgola. Zapata sta facendo un gran campionato, a volte vorrei risparmiargli qualche spezzone ma poi vedo che ha una grande condizione. Musso? Solo un cieco può non vedere che si tratta di un portiere di assoluto valore".