Cda Ifab sostiene proposta confermare 5 sostituzioni

Cda Ifab sostiene proposta confermare 5 sostituzioni

Decisione finale a marzo, respinta ipotesi intervallo da 25'

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  • Decisione finale a marzo, respinta ipotesi intervallo da 25'
  • (ANSA) - ROMA, 25 NOV - Potrebbe presto diventare definitiva la possibilità - introdotta in via temporanea dai primi mesi della pandemia da Covid-19 - di sostituire fino a cinque giocatori in una partita di calcio. Durante l'annual business meeting dell'International football association board (Ifab) è stata infatti concordata una raccomandazione in tal senso che dovrebbe essere presentata all'assemblea generale annuale dell'Ifab il 4-5 marzo 2022 a Zurigo. In quell'occasione sarà presa la decisione definitiva, che potrebbe entrare nelle regole del gioco dalla stagione 2022-2023.
        Il cda dell'Ifab ha sostenuto la raccomandazione emessa durante la riunione del Comitato consultivo tecnico e calcistico il 27 ottobre scorso a seguito delle proposte di numerose confederazioni, associazioni e leghe. I membri hanno concordato che le competizioni dovrebbero poter decidere di aumentare il numero di sostituzioni possibili in base alle esigenze del loro ambiente calcistico.
        Il cda ha anche discusso una recente proposta di aumento di durata dell'intervallo dopo il primo tempo, da 15 a 25 minuti.
        Diversi membri hanno espresso preoccupazione riguardo al potenziale impatto negativo sul benessere e sulla sicurezza dei giocatori "derivante da un periodo di inattività più lungo". Per questo la proposta non è stata accolta.
        All'ordine del giorno anche la conferma che il portiere deve essere sulla linea di porta prima che venga eseguito un calcio di rigore, non venendo però penalizzato per aver messo un piede dietro la linea nel momento in cui viene tirato il penalty. Il cda di Ifab ha inoltre concordato sulla possibilità di estendere di un altro anno oltre la data di termine iniziale (agosto 2022) la sperimentazione globale sulla sostituzione permanente di giocatori con commozione cerebrale a causa dei pochissimi incidenti di questo tipo registrati dall'inizio dello studio (gennaio 2021). (ANSA).